Autore Topic: panico  (Letto 9212 volte)

celine

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panico
« il: Ottobre 22, 2010, 10:41:16 pm »
Gli attacchi di panico sono una patologia emergente e avrei bisogno di un aiuto nell'inquadramento di fase. In base alla tavola chi presenta questo sintomo dovrebbe essere collocato in fase di impregnazione e per quanto riguarda il tessuto in OF Cuore (psiche), ma a me sembra che l'emozione prevalente sia appunto la paura e quindi da riferirsi ad Acqua. Aggiungo, anche se è superfluo, che ho conseguenti perplessità sul trattamento da instaurare. Mi potete dare una mano?

Fabio Elvio Farello

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Re:panico
« Risposta #1 il: Ottobre 25, 2010, 02:07:00 pm »
Cara Celine,

il panico non è un tessuto, ma l' iperemozione delle Orbite Funzionali Rene e Vescica urinaria.
La OF cuore è invece in relazione con la gioa, quale risultante del rapporto armonico di tutti i campi emozionali.
La OF cuore è altresì sede della personalità della coerenza e della coscienza del soggetto.
Il panico è dunque un campo emozionale connesso alle OF in fase evolutiva acqua.
Biologicamente ricordati il comportamento del topolino che vede l'ombra dell'acquila sul suo percorso.
Il senso biologico del panico è l'arresto di tutte le funzioni e l'immobilità.  Nel frattempo gli sfinteri vengono rilassati e avviene una preventiva evacuazione e minzione. Questa immobilità della preda dissuade talvolta il predatore dalla predazione. Quando un comportamento riscuote successo viene trasmesso alla discendenza.
Nel caso di un panico  a livello umano qualcosa è risentita come talmente pericolosa per la sopravvivenza. che il minimo errore può risultare fatale. Pertanto bloccare tutte le scelte e movimenti appare l'unica soluzione.

Le OF di Fase Evolutiva Acqua sono in in iperemozione. Questa condizione ha relazione sinteticoinduttiva con le fasi a sinistra della Tavola. Dunque è necessario agire come se fosse una infiammazione non certo impregnazione. Così come l'insorgenza della infiammazione acuta può essere rapida , altretanto l'insorgenza del panico. L'impregnazione è invece  una risposta decisamente più lenta ovvero "riflessiva".
L'iperpaura richiede  l'applicazione della sequenza di inibizione sulle OF Acqua.
Per il trattamento ricorda però  tutti e cinque livelli non solo quello relativo all'equilibrio di fase.
Nel rapporto  con il paziente inoltre è necessario  far rivivere il risentito connesso.
Chi è risentito  come predatore?  Quali scelte del paziente sono risentite con terrore? In quale situazione si trova il paziente quando induce iperpaura?

                                                  Ciao

                                                                    Fabio


 
« Ultima modifica: Ottobre 26, 2010, 12:00:16 pm da Fabio Elvio Farello »

malzac

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Re:panico
« Risposta #2 il: Ottobre 26, 2010, 04:06:37 pm »
nel inquadramento pnei di questa patologia acuta e possibile assumere

in modo sintomatico

aconitum 15ch , 2 granuli anche ogni 15 minuti

in modo preventivo

gelsemium o ignatia a secondo i casi

antiagestress guna come regolatore pnei di base

ngf 4ch guna come ceppo specifico N
nt4 guna 4ch come regolatore del sistema neurovegetativo

come convenuto nel inquadramento pnei e utile andare a ricercare i conflitti causali sul sistema E, come puo essere la tiroidite autoimmune o i vari disturbi ormonali ovarici


Fabio Elvio Farello

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Re:panico
« Risposta #3 il: Ottobre 27, 2010, 03:57:02 pm »
Caro Malzac,

nel trattamento con agopuntura omotossicologica l'uso dei  rimedi da te indicati non è parte del metodo.

Si ricercano rimedi inerenti alle funzioni integre a sostegno di quelle presentanti il sintomo.
I rimedi scelti secondo tale criterio seguono le convenzioni di valore di MTC e valorizzano precise sequenze.
Nel panico si tratta come indicato sopra della sequenza di inibizione.
I rimedi idonei sono pertanto  connessi alle OF di Stomaco o Milza Pancreas. Solo a titolo di esempio possiamo indicare Leptandra comp o Momordica comp.
Inoltre tali rimedi vengono iniettati coerentemente alla posizione del sintomo sulla Tavola  delle Omotossicosi in precisi punti di agopuntura. Nle caso del panico la posizione sulla tavola è assimilabile alla fase di infiammazione e gli agopunti indicati saranno  dunque un protocollo SHU-SHU- HO

Con tutto il rispetto per altri approcci alla terapia che sono certamente validi, nel protocollo di omotossipuntura per il panico, i rimedi da te indicati non vengono applicati.

                                                                          Ciao

                                                                                         Fabio Elvio Farello
« Ultima modifica: Ottobre 27, 2010, 06:06:18 pm da Fabio Elvio Farello »

malzac

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Re:panico
« Risposta #4 il: Ottobre 29, 2010, 06:51:00 pm »
ti ringrazio per la tua precisazione netta .

se lavoriamo tutti insieme per affrontare la patologia globalmente , forse otteneremmo un risultato per il paziente .
questa approccio necessita l'assensa totale di protocolo tipo allopatico od altro .
nel complesso del equilibrio pnei , ognuno di noi deve portare il suo sapere, fino a prova del contrario rispetto il tuo e gradirei lo stess oattegiamento della parte tua .
i rimedi che ho precisate sono globali e frutti di piu di 10 anni di lavoro clinico .
la mtc ha stretto collagamenti con l'omotossicologia e con l'omeopatia, certo non possiamo iniettare questi rimedi localmente ma possono ,dovuto alla loro azione generale e particolarmente sul sistema neurovegetativo , influire sui risultati della seduta di agopuntura , come per esempio l'assunzione 10 minuti prima di 10 gocce di betaendorfina 4ch ( lavoro fatto con il professore lernout nel academia di agopuntura francese piu di 20 anni fa ...)
se aggiamo globalmente il paziente avra un risultato migliore e il collega che fa una domanda avra anche lui una migliroe approccio della patologia .
il mio intervento , in assenza di altro , era solamente informativo .
ti ringrazio nuovamente perla tua precisazione

Fabio Elvio Farello

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Re:panico
« Risposta #5 il: Ottobre 30, 2010, 09:04:40 am »
Caro Malzac,

nessuno  vuole contestare la validità dei tuoi suggerimenti. 
Mettere a disposizione dei colleghi la propria esperienza è  una scelta meritoria e lodevole.

Ma il forum è  suddiviso non casualmente per argomenti.
Il presente settore è riservato a coloro che hanno partecipato al corso Agopuntura e Omotossicologia.
Si tratta di un luogo per scambiare esperienze, discutere insieme applicazioni e problematiche di un metodo, che richiede prima di tutto di essere conosciuto.

La scelta di  suddividere il forum per argomenti e di denominare  tra gli stessi una area riservata è orientata a non ingenerare confusione tra approcci alla terapia  molto diversi, ma tutti degni di essere compresi e rispettati.


                                                                                    Fabio Elvio Farello


                                                                     
                       
« Ultima modifica: Ottobre 31, 2010, 10:03:07 am da Fabio Elvio Farello »

malzac

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Re:panico
« Risposta #6 il: Novembre 02, 2010, 07:06:11 pm »
allora mi deve scusare perche non avevo assolutamente capito questo fatto preciso.
in futuro non mi entromettero piu in nessun modo

celine

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Re:panico
« Risposta #7 il: Novembre 04, 2010, 10:08:50 pm »
Ringrazio tutti e due per i diversi contributi. Ovviamente Fabio è il referente di metodo omotossipunturale, altrettanto ovviamente tutti noi siamo - o cerchiamo di essere - medici "olistici" quando ci sforziamo di mettere in faretra il maggior numero di frecce perchè la nostra azione nei confronti del malato sia efficace. Personalmente trovo molto difficile padroneggiare e, al meglio, integrare le diverse metodiche e approcci che in questi anni mi sono stati presentati - difficile, non impossibile. Entrambi i vostri interventi mi ricordano che, sia in agopuntura omotossicologica come in omotossicologia, ho ancora molto da capire e da imparare. Grazie.