Autore Topic: oncologia-  (Letto 23349 volte)

arturo

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oncologia-
« il: Febbraio 05, 2012, 12:29:26 pm »
soggetto in terapia con IF fulldose  per metastasi di melanoma in sede di pregresso intervento per asportazione del melanoma primitivo:vi è controindicazione assoluta alla mit? In tal caso puo' essere utile        guna rerio insieme con colchicumcomp.,berberis comp.,drenanti e sloccanti enzimatici? Gli esami di controllo generale sono nella norma e il soggetto appare in ottima condizione sia fisica che mentale.    grazie per l'eventuale risposta. arturo mento.

PRIMO MARIA LETIZIA

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Re:oncologia-
« Risposta #1 il: Febbraio 06, 2012, 09:40:37 am »
Caro collega sarebbe utile sapere la stadiazione e la localizzazione del melanoma .Immagino che sia purtroppo ad invasività almeno media altrimenti non lo tratterebbero con interferone. Io ti consiglierei anche THALAMUS compositum +  fucus compositum (che contenendo glandula thyroidea ti sostiene anche gli effetti iatrogeni della cura allopatica) 1 iniezione tre volte a settimana ; il 2LC1 labo's life 1 compressa/die entro le ore 14.00 che contiene IL 2 ed INF alfa e 10 granuli/die di NKREG ad esempio alla sera .Potresti associare il guna rerio e la terapia di copertura sarebbe ottima .Buon lavoro e speriamo bene per il tuo paziente
Maria Letizia Primo

arturo

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Re:oncologia-
« Risposta #2 il: Febbraio 07, 2012, 12:21:13 pm »
Gentilissima Collega. Ti ringrazio per la sollecitudine con cui mi hai risposto.Ho richiesto al paziente la cartella clinica e quindi potrò comuicare al piu' presto la stadiazione e la sede priitiva di intervento.Seguiro' i tuoi consigli terapeutici. La mia domanda circa l'uso della MIT(controindicazione al suo uso in corso di terapia con INF,cortisonici,ciclosporina,azatiaprina)è conseguente alla lettura dell'articolo del prof.Milani su Med.Biol.1/10,che si esprime in tal senso.Mi interesserebbe sapere,dalla Tua esperienza,se vi sono delle novita'.                Cordiali saluti    Arturo Mento.

cesaresanti

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Re:oncologia-
« Risposta #3 il: Febbraio 08, 2012, 03:47:13 pm »
Carissimo, la terapia di supporto nei malati oncologici è spesso cosa complessa, non solo per la quantità di prodotti che possono essere utilizzati, ma anche, e soprattutto per la complessità dei quadri clinici, specialmente in un malato in progressione di malattia.
L'esperienza maturata in parecchi anni con la microimmunoterapia e, in generale, nei malati oncologici, mi fa dire, oggi, che dobbiamo intervenire con pochi prodotti.  Cercare di sapere cosa vogliamo fare e dove vogliamo agire ( a volte si vedono complesse ricettazioni dalle quali è impossibile comprendere la gestione e il follow-up di un paziente).
Giusto il drenaggio omotossicologico, per il quale hai gia ricevuto ottimi consigli.  I Guna Rerio vanno molto bene, agiscono sull'informazione alla cellula neoplastica che si comporta come cellula indifferenziata dei primi stadi di sviluppo embrionario. Quanto alla microimmunoterapia, come specifichiamo sempre nei nostri seminari, laddove è in atto una terapia cin Interferone in dosaggio ponderale, è bene non somministrare lo stesso prodotto in diluizione omeopatica. Per due considerazioni: 1- non sai, alla fine, se l'eventuale miglioramento è legato al primo prodotto o a quello diluito. 2-puoi creare una interferenza che annulla l'efficacia di entrambi.
A ciclo di terapia con IFN terminato, potrai iniziare, a buona ragione , con la formula 2L C1.
Utile la tipizzazione linfocitaria secondo il nostro schema e la ricerca di una riattivazione virare da virus-herpetici che, spesso, accompagna e sostiene uno stato di malattia neoplastica. In caso positivo puoi somministrare al paziente le formule "virali": 2L EBV o 2L CMV. 
Cesare Santi - responsabile per la MIT Italia-Europa

PRIMO MARIA LETIZIA

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Re:oncologia-
« Risposta #4 il: Febbraio 09, 2012, 09:16:20 am »
gentili colleghi la mia esperienza con low dose e farmaci allopatici ormai di più di un quarto di secolo è più che positiva usandoli contemporaneamente perchè la terapia con citochine low dose comunque a mio avviso non risente del farmaco a dosi piene ..comunque tutti i pareri hanno il loro valore
baci e buon lavoro
Maria Letizia Primo

arturo

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Re:oncologia-
« Risposta #5 il: Febbraio 11, 2012, 09:22:48 am »
Gen tilissimi colleghi. Mi fa molto piacere ricevere delle risposte,anche se possono esprimere punti di vista discordanti:significa che vi sono ancora possibilita' di discussione verosimilmente positiva. Non è nelle mie intenzioni creare polemiche,anche perchè ho bisogno sempre dei vostri consigli.Grazie a tutti.           arturo mento

Tiziana Semplici

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Re:oncologia-
« Risposta #6 il: Febbraio 12, 2012, 12:02:13 pm »
Colgo l'occasione di questo dibattito per invitare tutti i colleghi che hanno casistica in proposito a condividere in maniera più approfondita l'argomento  per averne tutti un arricchimento a vantaggio dei nostri pazienti
Tiziana Semplici MIT Italia

PRIMO MARIA LETIZIA

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Re:oncologia-
« Risposta #7 il: Febbraio 15, 2012, 05:22:03 pm »
Carissimi colleghi trovo davvero interessante soprattutto lo scambio di opinioni perchè come dico sempre "l'omotossicologia e la medicina integrata siamo noi che la facciamo".Quindi niente polemica ma visioni ed esperienze differenti che ricordiamoci bene sono correlate al nostro desiderio di fare tutto il meglio possibile per i nostri pazienti che mi pare un desiderio MERAVIGLIOSO!!!! Riguardo ai Labo's Life la mia osservazione non solo per i tumori ma per altre patologie quali epatopatie croniche o HIV (quindi terapie concomitanti con INF + Ribavirina o HAART ) è che il loro utilizzo anche contemporaneo mi migliora alcuni parametri ad esempio le piastrinopenie o la GGT a parità di terapie anche nutrizionali prima e dopo . La microautoradiografia recettoriale ha dimostrato che dosi più piccole (le nostre low dose) passano i basket nucleri e favoriscono l'espressione genica mentre dosi via via più alte (come lo stesso farmaco ma allopatico) non superano i recettori nucleari ma si legano a recettori citoplasmatici .Dunque la mia idea è che i farmaci a dosi diverse comunque possano viaggiare a due livelli di informazione .
Buon lavoro a tutti
Maria letizia primo

arturo

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Re:oncologia-
« Risposta #8 il: Febbraio 15, 2012, 10:08:36 pm »
Bravissima collega Primo!     Questa è per me la migliore delle risposte possibili ma non perchè è in linea con le mie idee ,(peraltro ancora molto superficiali),bensì perchè presenta un risvolto scientifico che mi obbliga,indirizzandomi,a ricercare e a documentarmi sulle specificità di azione di quello che penso possa essere terapeuticamente utile. Vorrei cogliere l'occasione per sottolineare che,contrariamente ai cori vomitevoli sui pazienti prima di tutto,sarebbe più opportuno mettere al centro del nostro lavoro innanzitutto la nostra cultura scientifica:senza un minimo di essa  possiamo vendere solo fumo,ma tanto il paziente va' sempre venerato'nè?     grazie di cuore  a tutti.  arturo mento.

PRIMO MARIA LETIZIA

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Re:oncologia-
« Risposta #9 il: Febbraio 16, 2012, 12:34:45 pm »
Carissimo Arturo sono assolutamente convinta che cultura ed attenzione per i pazienti possano e debbano viaggiare insieme : un nuovo campo emergente di cui mi occupo attivamente anche per i tragici risvolti che presenta è la problematica della solitudine intesa non come l'essere soli ma il sentirsi soli anche in mezzo ai  molti .Questo aspetto che riguarda soprattutto adolescenti ed anziani causa alterazioni qualitative /quantitative di strutture cerebrali fondamentali ed un aumento delle citochine infimmatorie con aumento considerevole delle patologie cardiovascolari .Per cui sento davvero di essere legata a filo doppio ai miei pazienti non tanto dai farmaci qualunque siano ma da un atteggiamento di sincera disponibilità e di empatia nei loro confronti .Forse questo dipende anche dal mio tipo di lavoro con pazienti psichiatrici ma davvero colgo anche nella persona più torbida ed irriverente "la meraviglia del creato" .E quando tu esprimi il tuo disappunto con la parola "vomitevole" si percepisce non indifferenza ma un animo sensibile forse davvero troppo toccato dalle umane sorti .Sono comunque d'accordo che il pietismo non serve a nessuno se è solo parola vuota ..meglio darsi da fare attivamente .Spero di incontrarti a qualche mio corso per discutere "de visu" su questi aspetti .Un caro saluto e buon lavoro
Maria Letizia primo

arturo

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Re:oncologia-
« Risposta #10 il: Febbraio 19, 2012, 11:15:10 pm »
cari colleghi. vi ringrazio per l'attenzione e la pazienza concesse alle mie esternazioni. Vorrei riportare l'esperienza di altri due casi che mi hanno dato motivo di procedere. Nel primo di questi si è trattato di un Linfoma di Hodghins  in una donna gia' da circa 5 anni in terapia con Tamoxifene per ca.mammario trattato chirurgicamente. Diagnosticato nel marzo 2011  con evidenza di interessamento linfoghiandolare diffuso dal tratto cervicale fino alla biforcazione delle iliache. Iniziata la chemio ha nel contempo avviato la terapia con 2lcl1 e altri rimedi di drenaggio e sostegno di organo. L'evoluzione è stata veramente stupefacente:la paziente non ha patito effetti collaterali di rilievo,contrariamente ad ogni attesa;ad Ottobre una PET di controllo ha evidenziato la totale scomparsa di interessamento ghiandolare,per cui è stata data la completa guarigione.La terapia allopatica è stata sospesa.Ovviamente verra' periodicamente sottoposta ai controlli del caso.Vedremo se ci saranno novita'.Per inciso,riporto che la paziente è stata sottoposta a cicli di terapia cortisonica ,ma non si sono evidenziate interferenze di sorta.Voglio anche riportarte che i colleghi curanti sono rimasti non poco meravigliati per la predetta mancanza di effetti collaterali e per la brevita' del decorso. la paziente non ha voluto fare menzione della terapia tutt'ora in corso.             Nel secondo di questi casi si è trattato di una lesione vescicale diagnosticata occasionalmente nel corso di una cistoscopia.Tattato con lavaggi di antibiotici citotossici ,ha contemporaneamente iniziato terapia con 2lc1 ed altri rimedi di drenaggio.Anche in questo caso  si è avuta la totale assenza di effetti collaterali,contro ogni aspettativa e con meraviglia dei colleghi curanti. Anche in questo caso si è avuta una rapida  risoluzione della lesione. Anche in questo caso saranno eseguiti i controlli del caso. Il paziente prosegue la MIT  e ,anche in questo caso,non ha voluto *parlare*.  Penso che sarebbe stupido gongolare,ma un modico senso di soddisfazione me lo cullo. Se c'è qualche obbiezione,dite pure. grazie e buon lavoro a tutti.   arturo mento

PRIMO MARIA LETIZIA

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Re:oncologia-
« Risposta #11 il: Febbraio 21, 2012, 07:43:27 am »
Caro Arturo mi conforta vedere che anche tu hai ottenuto dei risultati importanti associando chemio e 2L labo's life. Notevolissima anche la mia esperienza con il 2L zona con cui ho trattato anche uno zoster necrotico emorragico in un soggetto HIV positivo Purtroppo tanti pazienti sono diventati resistenti allo zovirax per cui una soluzione altra è necessaria altrochè.
Grazie per la tua collaborazione al forum
Buon lavoro
Maria letizia primo

arturo

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Re:oncologia-
« Risposta #12 il: Febbraio 26, 2012, 09:58:46 am »
Per dr.ssa Primo: ci sarai all'incontro M.I.T a Milano? 
Una domanda:è possibile che 2lc1 influenzi positivamente un'asma su base allergica stagionale,attualmente
non sottoposta ad alcuna terapia?
Ancora:la maculopatia degenerativa presenta processi di neoangiogenesi.La terapia attuale piu' avanzata cerca di regolare l'attivita' proliferativa mediante AVASTIN,anticorpo monoclonale antiVEGF.
Alla luce della concezione della M.I.T.  sembrerebbe piu' opportuna una sua utilizzazione in questa forma.
Abbiamo qualcosa, in merito,fra i rimedi disponibili?
grazie a tutti. arturo mento

PRIMO MARIA LETIZIA

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Re:oncologia-
« Risposta #13 il: Marzo 07, 2012, 11:11:15 am »
Carissimo Arturo non so se ce la faccio a venire a Milano causa impegni concomitanti .Riguardo all'asma contenendo alcune IL di controllo generale credo che l'ipotesi non sia peregrina .Riguardo alla maculopatia non ci sono almeno per quanto ne so io farmaci che possano sostituire la terapia biologica.Io oltre ai soliti luteina zeoxantina ed affini utilizzo gli stigmi di zafferano che agiscono sulle infiammazioni croniche (è anche un antidepressivo naturale utilissimo)  e lo zeel compresse per lunghi periodi .
Buon lavoro
Maria letizia primo

arturo

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Re:oncologia-
« Risposta #14 il: Agosto 13, 2012, 07:51:36 pm »
Alla cortese attenzione della collega Semplici : vorrei sapere se le indicazioni terapeutiche menzionate in testa alla composizione dei prodotti del manualetto labo life sono da considerarsi indicative oppurealtamente specifiche. Vi persento il mio problema.
Donna sessantenne,in apparente buona salute,viene in studio(odontoiatrico) per una sospetta pulpite acuta.
Radiologicamente non vi sono segni di interessamento periapicale,per cui decido di cominciare una semplice terapia antiinfiammatoria in attesa di evoluzione. dopo circa quattro giorni la paziente manifesta una sintomatologiadolorosa acuta interessante i rami a dx del trigemino specificamente il ramo mascellare e mandibolare,con presenza di vescicole a tutta la guancia. Il dente interessato è il 16 (primo molare sup.dx).
Viene iniziata terapia per Zoster.Le zone innervate presentano anche insensibilita(anestesia).
   Decido di eseguire un test kinesiologico: il dente è totalmente silente;ma un punto localizzato all'angolo della mandibola da' una netta risposta a "2LCLM". Gli esami ematologici di routine,eseguiti circa due mesi addietro,sono normali. Cosa devo pensare?

Tiziana Semplici

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Re:oncologia-
« Risposta #15 il: Agosto 14, 2012, 10:35:11 pm »
Gentile collega,se fai diagnosi di Herpes Zoster alla tua paziente e' corretto iniziare il più velocemente possibile con 2LZONA  fino alla scomparsa delle lesioni con i dosaggi che trovi indicati sul prontuario.
Per quanto riguarda eventuali riattivazioni di altri virus sarebbe corretto effettuare test sierologico e tipizzazione linfocitaria prima di decidere quale terapia associare
Tiziana Semplici