Autore Topic: Avere un cane in casa protegge da virus respiratorio  (Letto 464 volte)

PRIMO MARIA LETIZIA

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Avere un cane in casa protegge da virus respiratorio
« il: Giugno 20, 2012, 11:33:22 am »
I ricercatori - Kei Fujimura e coll- della University of California a San Francisco hanno scoperto che la polvere delle casa in cui abita un quattro zampe, grande o piccolo che sia, sembra avere un effetto protettivo contro un virus associato con lo sviluppo di asma nei bambini. Gli esperti hanno presentato le loro conclusioni il 19 giugno al meeting 2012 della American Society for Microbiology, in corso nella città americana. (Microbes in house dust from dog-owning homes protect against a common viral infection associated with increased risk of asthma development) Il cane, oltre alla sua proverbiale amicizia, rappresenta involontariamente uno 'scudo' soprattutto nei confronti di disturbi respiratori. Possedere un animale, in particolare un cane, era già stato precedentemente associato a una funzione protettiva contro lo sviluppo dell'asma infantile (Kei E Fujimura, Nicole a Slusher, Michael D Cabana et al. (2010) Role of the gut microbiota in defining human health., 435-54. In Expert review of anti-infective therapy ) Il team ha dimostrato che le comunità batteriche presenti nella polvere di case di famiglie che possiedono un gatto o cane hanno una composizione diversa rispetto a quelle di abitazioni senza animali domestici. (Kei E Fujimura, Christine C Johnson, Dennis R Ownby et al. (2010) Man's best friend? The effect of pet ownership on house dust microbial communities., 410-2, 412.e1-3. In The Journal of allergy and clinical immunology)
Alimentando alcuni topi con la polvere di case dove sono presenti cani, essi vengono protetti contro un agente infettivo delle vie aeree, il virus respiratorio sinciziale (Rsv) tipico dell'infanzia. Esso può manifestarsi con sintomi respiratori da lievi a gravi e in quest'ultimo caso viene associato a un rischio maggiore di sviluppare asma infantile. Nello studio, Fujimura e i suoi colleghi hanno confrontato tre gruppi di animali: topi nutriti con polvere di case di famiglie con cani, prima di essere infettati dal Rsv; topi infettati con Rsv senza esposizione a questa polvere, e un gruppo di controllo di topi non infettati con Rsv. I risultati hanno portato ad ipotizzare che i microbi all'interno di questo genere di polvere siano in grado di colonizzare il tratto gastrointestinale, modulando le risposte immunitarie e proteggendo contro l'Rsv. Questo studio rappresenta il primo passo per determinare l'identità delle specie microbiche che conferiscono protezione contro questo patogeno delle vie respiratorie Trovo questo studio delizioso al di là del valore clinico considerato l’affetto dei tre miei piccoli pincher (effettivamente non mi ammalo mai)
Buon lavoro a tutti anche da Pistacchio Clotilde e Snoopy (i suddetti)
Maria Letizia Primo